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lunedì 4 maggio 2009

POVERO SILVIO

Silvio Veronica











Mazzate a non finire sul povero Silvio Berlusconi.

Proprio le persone "di famiglia" gli stanno facendo gli scherzi più brutti:
la piccola Noemi Letizia la combina grossa rilasciando un'intervista in cui il premier fa una figura quantomeno equivoca.

La moglie Veronica Lario comunica alla stampa che ha chiesto il divorzio e parla dei suoi motivi esprimendosi in maniera pacata ma tagliente.

E ora l'ultima: Mike Bongiorno che parla a "Che tempo che fa" e racconta di essere stato trattato malissimo da Silvio, che si è fatto negare anche per gli auguri di Natale.

Credo che questa ultima batosta sia veramente dura.
Tant'è che, nemmeno cinque minuti dopo arriva la telefonata del Premier per Mike.
Certo, qui c'è puzza di complotto.

I soliti sinistri, alleati di Franceschini, che fanno campagna elettorale contro il salvatore della Patria.

martedì 28 aprile 2009

INFLUENZA SUINA "BENEFICA"

Epidemia Suina Faramaci











Aggiornamento sulla epidemia di influenza suina.

Come era facilmente prevedibile le quotazioni delle principali industrie farmaceutiche sono salite.

In Messico comunque, i poveracci che non si possono permettere i farmaci continuano a morire.

lunedì 27 aprile 2009

L'INFLUENZA SUINA E L'INFLUENZA DELLE NOTIZIE

Influenza Suina in Messico








La notizia più allarmante delle ultime ore è quella sulla epidemia di influenza suina in Messico.

Si parla anche di possibile pandemia.
Si teme una replica dell'epidemia di "Spagnola" di inizio 900.
Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato l'emergenza.

Mi sono messa a cercare notizie da varie fonti in rete: la cosa che mi ha subito colpito è stato vedere che molti giornali parlano di un farmaco che può aiutare a "prevenire" l'epidemia.
Il Tamiflu, prodotto dalla Roche, di cui sembra che già molte organizzazioni e stati abbiano notevoli scorte o siano in grado di procurarsele.

Ulteriore giro in rete.
Questo farmaco è stato brevettato da una azienda californiana (uno degli azionisti principali l'ex segretario di stato USA Donald Rumsfield), venduto alla Roche con un accordi che prevede una percentuale sugli utili.
Approvato dall'ente americano per i farmaci, ma non proprio con pareri favorevoli degli ambienti scientifici.(se volete approfondire cercate gli articoli relativi al Tamiflu su "Le Scienze" o su "Lancet").

Inizialmente un flop commerciale, ebbe un balzo nelle vendite enorme quando si parlò di Influenza aviaria.

Boom delle vendite e aumento enorme del valore delle azioni.

Non capisco nulla di quotazioni di borsa e sul Sole 24 ore, i dati sono quelli di venerdì; oggi vado a curiosare per vedere se per caso l'influenza azionaria ha già colpito!

Scrive Fortune (novembre 2005): «Grazie alla paura di una pandemia, le azioni della Gilead sono passate in sei mesi da 35 a 47 dollari.

Il capo del Pentagono ci ha guadagnato un milione di dollari»!!!

sabato 25 aprile 2009

IL KEBAB EVERSIVO

Kebab









Se abitassi a Milano, stasera sarei con quelli che hanno organizzato la manifestazione di disobbedienza enogastronomica per protestare contro la norma che limita la vendita dei cibi in strada.

Fortemente voluto dalla Lega Nord per colpire le rivendite di kebab, finisce col punire tutti gli artigiani che producono e vendono cibo.

Quei posticini deliziosi dove ti puoi fare un trancio di pizza, un panino con la mortadella o un favoloso gelato.

Ma in fondo sono contenta di quel che accade: forse il "popolo" questa volta si ribellerà sul serio.
Se ti toccano la libertà d’informazione, lo puoi accettare.
Se ti impediscono di scegliere i tuoi rappresentanti politici, te ne freghi.
Se la dignità del tuo lavoro viene calpestata da leggi inique, fa niente.

Ma se ti toccano la pizza, il panino o il gelato ...e, allora potremmo anche pensare di fare la rivoluzione!

martedì 14 aprile 2009

TERREMOTO E AIUTI

Aiuti - Terremoto in Abruzzo









E' importante raccogliere soldi per gli aiuti ai terremotati della provincia dell'Aquila, i soldi servono per tutto, qualunque cosa si può acquistare con i soldi, per cui contribuiamo tutti alla raccolta fondi per l'Abruzzo.

Però, ascoltando le trasmissioni radiofoniche (sopratutto Radio due) che ricevono telefonate dalle tendopoli si ascoltano le voci degli sfollati che non chiedono soldi.

Chiedono cose: pannolini per i bambini, maglioni, coperte, stufe, estintori, oggi un amministratore chiedeva cestini per i rifiuti, stampanti, computer.

E non fra qualche giorno, ora.
Se ci sono soldi, la Protezione civile può acquistare le cose che le vengono chieste.

La mamma che ha bisogno dei pannoloni per il bimbo chiede al responsabile del campo di poterli avere, questo manderà la richiesta a un coordinatore, che farà un ordine di acquisto, che verrà girato a chi fa le spese ecc. ecc.
Forse non è il momento di fare discorsi di etica, economia sostenibile, di non-consumismo.

Però ragioniamo in termini di buon senso: ognuno di noi ha delle cose che potrebbe dare.
Certo, ci si organizza, si creano centri di raccolta.
Poi si inviano nella zona terremotata e si dividono per categorie.

Un bel magazzino .
Quando la mamma ha bisogno dei pannoloni lo dice a qualcuno che li va a prendere.
Io ho l'impressione che così si risparmierebbero tempo, energie e soldi.

Certo ci vorrebbe un piccolo sforzo mentale per organizzare una cosa un pò diversa dai soliti schemi.