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mercoledì 3 giugno 2009

IL POPOLO DELLE LIBERTA'?

DIRITTI E RELIGIONE











Notizia ben nascosta, ma come al solito, se ci si prende la briga di spulciare in rete le cose si scoprono.

Al Liceo Righi di Cesena Alberto Marani, un professore di matematica e fisica ha sottoposto a 70 alunni un questionario, la domanda era: "se vi proponessero di scegliere fra l'ora di religione e l'insegnamento della storia delle religioni o lo studio dei diritti umani, voi cosa scegliereste?".
La risposta è stata che solo l'11% degli studenti avrebbe seguito l'ora di religione.

Il risultato più grave è però stata la reazione dell'Ufficio Scolastico Regionale: sospensione del professore per due mesi senza stipendio (erano stati proposti sei mesi, ma i COBAS sono riusciti a far ridurre la pena) che riceverà solo un sussidio di 600 euro.

La rappresaglia è nata dalla reazione dei docenti di religione (immagino ferventi cattolici).

Pare che, sotto il regime della Gelmini non sia accettabile che un'insegnante si preoccupi di capire quali sono le opinioni degli studenti.
E pare anche che in Italia, sotto la guida del Popolo delle Libertà, la LIBERTA? D'ESPRESSIONE sia un diritto riservato solo ai nominati di questo partito che, con arroganza vogliono schiacciare chiunque la pensi diversamente da loro.

Mi augurerei che ci fossero manifestazioni e proteste per questo indegno comportamento dei "potenti" ma mi sa che mi illudo.

DIRITTI E RELIGIONE

martedì 2 giugno 2009

DIECI DOMANDE

Berlusconi Padania del 08/07/1998











Da giorni il tormentone sulla stampa sono le dieci domande che Repubblica ha rivolto a Berlusconi.

Siccome sappiamo che non ci saranno risposte, consigliamo a qualche giornalista con le palle di rivolgere qualche domanda agli Italiani (magari abbinando le risposte al televoto e a un concorso a premi).

Ne suggerisco solo alcune.

1) Pensate che i Più importanti giornali stranieri che criticano il nostro premier prendano mazzette da Franceschini?

2) Pensate che sia meglio un premier furbetto e donnaiolo (diciamo così) o uno onesto e competente?

3) Preferite dei ministri che siano rispettati all'estero o La Russa, Gasparri Frattini, Brunetta, che sparano cazzate, ma sono tanto simpatici?
4) Negli ultimi tre anni avete risparmiato di più non pagando più la tassa sulle ricariche telefoniche e sul prezzo diminuito dei farmaci generici (decreto Bersani) o sul bollo auto abolito? (promessa elettorale di Berlusconi).

5) La vostra informazione politica la formate leggendo qualche giornale o vi bastano Studio Aperto e Emilio Fede?

6) 7) 8) 9) 10) per par condicio le lascio formulare da Belpietro, Giordano e Feltri.

sabato 30 maggio 2009

VERI NOBEL

Jose Saramagno








La notizia non data da nessuna rete televisiva è che la casa editrice Einaudi, che da sempre pubblica le opere del premio Nobel per la letteratura Jose Saramagno, ha rifiutato di pubblicare l'ultima opera: "Il quaderno", raccolta di scritti su argomenti vari, apparsi on-line e poi raccolti per la pubblicazione.

Il motivo dato è che i giudizi dello scrittore su Silvio Berlusconi sono piuttosto forti.

Dal dire che non c'è niente di strano se nel paese della mafia e della camorra il premier è un delinquente, all'affermare che, probabilmente la corruzione non è il solo vizio del Berlusca.

A prescindere dal fatto che si sia o no d'accordo con Saramago, se vi raccontassero che in Turchia non permettono la pubblicazione dell'Opera omia di Gasparri perchè critica l'Islam, scommetto che direste che la Turchia è un paese senza liberta.

Comunque, per i lettori impuniti di sinistra (e per quelli di destra che si chiudono in bagno a leggere), il libro sarà pubblicato in autunno da Bollat-Boringhieri.

Ultima domanda: chi sarà il proprietario di Einaudi?

p.s. se volete approfondire cliccate qui:

Accuse al Cavaliere nel libro Einaudi rifiuta Saramago

venerdì 29 maggio 2009

IL PUBBLICO SOVRANO













Qualche giorno fa Berlusconi ha parlato all'Assemblea di Confindustria, non di problemi economici, ma dei fattacci suoi:
del caso Noemi e del caso Mills, dei giudici eversivi e faziosi, dei PM cattivissimi.
Applausi quasi unanimi.
(salvo una certa irritazione della Marcegaglia per la "galanteria" del premier).

Oggi (28 maggio) la platea era quella di Confesercenti.
Gli argomenti sono stati gli stessi, ma la reazione del pubblico leggermente diversa.
Si sono uditi suoni strani. Qualche fischio e qualche Buuu.
Forse perchè questo pubblico era un pò meno ricco, un pò meno tutelato dalle iniziative della destra, un pò più distante dai poteri forti.

Domani sarà in Abruzzo, per la consegna della laurea Honoris Causa alle famiglie degli studenti morti nel crollo della Casa dello studente.
Già otto di queste famiglie si sono rifiutate di partecipare a questo spot elettorale.

Il pubblico sarà composto anche da gente comune.
Vediamo come andrà.

Sarei curiosa di vedere Berlusconi parlare a una platea di operai, impiegati e precari (veri, non selezionati in un casting) sono sicura che sarebbe una bella sorpresa.

P.s. ieri all'arrivo del Presidente del Consiglio allo stadio Olimpico per la finale di Champions League fra Barcellona e Manchester, la folla l'ha accolto al grido di "papi, papi".
Forse i soliti hooligans?

sabato 23 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009 LA CENSURA

Elezioni Europee











Cari lettori, di destra e di sinistra, cosa ne pensate della censura?

Non della censura di film spinti, o di parolacce in tv, o di stupidaggini dette sui media dal primo scemo che passa.
No, sta succedendo ben altro in Italia, siamo a due settimane dalle elezioni europee e non si sa quasi nulla delle liste, delle idee, delle proposte dei candidati.

Certo gli Italiani non spiccano per il loro europeismo, fanno fatica a comprendere il valore di principi condivisi in nome di un interesse più generale, ma c'è un partito, il PDL , che grida a gran voce la sua appartenenza al partito Popolare Europeo .

C'è il suo leader, Silvio Berlusconi , che dice di essere il più amato fra i capi di governo, il più simpatico, il più bravo in politica estera.
Come si spiega allora questo totale disinteresse su questo appuntamento con le elezioni europee ?

Sembrano avere solo un valore di sfida a chi prende più voti, al punto che i manifesti preparati e affissi in tutta Europa in Italia non si vedranno, il ministro Ronchi ha pensato che non vanno bene per noi, poveri cretini.
Se volete vederli dovete fare lo sforzo di aprire questo link:


Il Governo censura la campagna pubblicitaria dell'UE


Anche la missione, poi cancellata, di Frattini in Iran , sembrava nata senza l'accordo dell' Unione Europea , le politiche sull'immigrazione non sono in linea con gli altri Stati, c'è una spinta a prendere le distanze, a negare un controllo e un'autorità sovranazionali.

Bisogna capire se è solo perchè a prendere le decisioni, in Italia, ci sono dei presuntuosi convinti d’essere "er mejo" o dei pazzi che vogliono chiamarsi fuori dalle regole comuni agli Stati civili.

giovedì 21 maggio 2009

NOMINE RAI

Rai Tv









Grandi polemiche per la palese interferenza della maggioranza nelle nomine della RAI : Mazza e Minzolini al Tg1 ecc...

Protesta dei consiglieri dell'opposizione e commenti sulla inopportunità di fare queste nomine in campagna elettorale.

A parte che in campagna elettorale ci siamo continuamente, perchè scandalizzarsi tanto?
Silvio Berlusconi tratta la RAI , Mediaset , il Parlamento esattamente allo stesso modo.
Quando si seppe della decisione di divorziare di Veronica Lario andò a Porta a porta , dall'amico Bruno Vespa dicendo: "ora parlo io".

Dopo la pubblicazione della sentenza a carico di David Mills ha detto:"appena avrò tempo andrò in parlamento a dire quel che penso di questi giudici".

Li usa allo stesso modo, Parlamento e Reti televisive.
Come usa allo stesso modo ministri, veline, portavoce e giornalisti, trasmissioni televisive e terremoti.

PICCOLO TEST PER CHI HA VOTATO PDL

Vota Antonio









1)Sei gay, o hai degli amici che lo sono: cosa pensi del fatto che la destra ha osteggiato i DICO?
2)Hai una malattia genetica: cosa pensi della legge che in Italia, di fatto, impedisce la ricerca in molti settori?
3)Sei ambientalista: conosci i costi e la resa del nucleare, dell'eolico, del solare?
Sai chi si aggiudicherà gli appalti per la costruzione delle centrali?
4)Sei un precario: sei contento della politica sugli ammortizzatori sociali?
5)Hai adottato un bimbo di colore: cosa ne pensi dell'atmosfera razzista che si respira nel paese?
6)Sei una donna: riconosci nel modello presentato dalla destra?

Potrei andare avanti per molto, ma questi mi sembrano già sufficienti come spunti di riflessione, mi farebbe piacere avere delle risposte chiare.

venerdì 15 maggio 2009

IL GIORNALE, LA SUA VOCE

Il Giornale di Mario Giordano











Continua la trionfale escalation delle figuracce italiane nel mondo.

Visto che il Padrone Silvio Berlusconi si vanta di andare in giro e dar aria alla bocca parlando male di tutto e di tutti e aiutando parecchio le buone relazioni dell’Italia con gli altri paesi, con la Comunità Europea , con l' ONU , era logico aspettarsi che i suoi cantori lo seguissero ossequiosi.

Il noto giornale " Il Giornale ", ovverosia la "voce del padrone" ha ben pensato di fare un' articolo su un premio conferito a Lamberto Dini dai Giapponesi.

Peccato che ha colto l'occasione per prendere in giro Dini e per fare un figurone coi Giapponesi chiamandoli "MUSI GIALLI".

L'Ambasciatore giapponese ha scritto una lettera (molto educata) al direttore Mario Giordano, segnalando la cosa e chiedendo cortesemente chiarimenti.

A due giorni di distanza Mario Giordano, campione di bon ton, non ha risposto.
Chi sa come si dice "scusatemi di essere italiano" in giapponese?

Sotto i link dell'artico del, Il Giornale e la letterea Dell'Ambasciata Giapponese:

Articolo del Il Giornale

Ambasciata del Giappone Roma

lunedì 4 maggio 2009

LIBERTA' DI STAMPA

Libertà di Stampa











Ennesima conquista della civiltà italica: siamo scesi nella classifica dei paesi con libertà di informazione.

Anzi, siamo proprio entrati fra quelli di seconda categoria, dove la libertà è parziale, ai livelli di Turchia e Cecenia.

La motivazione? Indovina un pò, il fatto che il Premier controlla i principali mezzi di informazione.
Per chi vuole approfondire: Stampa Liberta Italia

giovedì 30 aprile 2009

VELINE, ATTRICETTE, NANI E BUFFONI ALLE EUROPEE

VelinePolitici











La cronaca politica di oggi poteva scriverla un qualunque praticante giornalista di un giornale di gossip.

Berlusconi dice che la storia delle candidate scelte per meriti "artistici" è montata dalla sinistra, che smentisce tutto ma che farà campagna elettorale con le veline.

Che queste nuove presenze sono meglio di personaggi "maleodoranti e malvestiti" che circolano nelle istituzioni.

Sua moglie fa dichiarazioni di fuoco sul consorte.
Sulla stampa estera finiscono questi ameni argomenti e il nostro bel paese fa l'ennesima figura di....poca serietà.

Qualcuno si preoccupa forse di dirci quali sono i programmi dei partiti in corsa per le elezioni europee.

O quale sia il senso del referendum sulla legge elettorale?
Chiedo troppo alla cosiddetta informazione pubblica?

martedì 28 aprile 2009

INFLUENZA SUINA "BENEFICA"

Epidemia Suina Faramaci











Aggiornamento sulla epidemia di influenza suina.

Come era facilmente prevedibile le quotazioni delle principali industrie farmaceutiche sono salite.

In Messico comunque, i poveracci che non si possono permettere i farmaci continuano a morire.

lunedì 27 aprile 2009

L'INFLUENZA SUINA E L'INFLUENZA DELLE NOTIZIE

Influenza Suina in Messico








La notizia più allarmante delle ultime ore è quella sulla epidemia di influenza suina in Messico.

Si parla anche di possibile pandemia.
Si teme una replica dell'epidemia di "Spagnola" di inizio 900.
Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato l'emergenza.

Mi sono messa a cercare notizie da varie fonti in rete: la cosa che mi ha subito colpito è stato vedere che molti giornali parlano di un farmaco che può aiutare a "prevenire" l'epidemia.
Il Tamiflu, prodotto dalla Roche, di cui sembra che già molte organizzazioni e stati abbiano notevoli scorte o siano in grado di procurarsele.

Ulteriore giro in rete.
Questo farmaco è stato brevettato da una azienda californiana (uno degli azionisti principali l'ex segretario di stato USA Donald Rumsfield), venduto alla Roche con un accordi che prevede una percentuale sugli utili.
Approvato dall'ente americano per i farmaci, ma non proprio con pareri favorevoli degli ambienti scientifici.(se volete approfondire cercate gli articoli relativi al Tamiflu su "Le Scienze" o su "Lancet").

Inizialmente un flop commerciale, ebbe un balzo nelle vendite enorme quando si parlò di Influenza aviaria.

Boom delle vendite e aumento enorme del valore delle azioni.

Non capisco nulla di quotazioni di borsa e sul Sole 24 ore, i dati sono quelli di venerdì; oggi vado a curiosare per vedere se per caso l'influenza azionaria ha già colpito!

Scrive Fortune (novembre 2005): «Grazie alla paura di una pandemia, le azioni della Gilead sono passate in sei mesi da 35 a 47 dollari.

Il capo del Pentagono ci ha guadagnato un milione di dollari»!!!

sabato 25 aprile 2009

Zetalab non si tocca

Laboratorio Zeta Palermo











Oggi, mercoledì 22 aprile, è stata comunicata al Laboratorio Zeta una ingiunzione di sgombero.

Lo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) proprietario dell’immobile, nel 2002, mentre era in corso una vertenza da parte del Laboratorio Zeta (poi interrotta dallo stesso Istituto), emana un bando per l’assegnazione dei locali. Il bando viene vinto da tale Associazione Aspasia che, venendo a conoscenza dello stato di occupazione di via Boito 7, denuncia alla magistratura lo IACP. Pochi giorni fa è arrivato un provvedimento di condanna dello IACP, e l' ingiunzione di sgombero. Le operazioni si sono concluse con la presa d'atto dell'impossibilità a procedere. Lo IACP si è impegnato a convocare un tavolo con tutte le parti coinvolte. Lo sgombero è stato rinviato al 22 giugno.

A partire da tale atto il civico di via Boito 7 è sotto sfratto.

Quella di Zeta è una storia collettiva, che sta dentro i percorsi di democrazia partecipata e di difesa dei diritti sociali che hanno segnato la nostra città negli ultimi dieci anni.

La storia del Laboratorio Zeta è la storia di quanti in questi anni hanno condiviso, sostenuto e accompagnato questo percorso politico, per un tratto breve o lungo, per una sera o per anni interi contribuendo alla sua trasformazione.

Dal 20 marzo 2001, quello che era uno stabile abbandonato è stato trasformato in uno spazio pubblico, divenendo laboratorio di sperimentazione culturale e di partecipazione sociale e politica in prima linea nelle lotte per il diritto alla casa, la difesa dei beni comuni, i diritti dei migranti, la denuncia del sistema di potere affaristico-politico-mafioso che governa la città.

In questi 8 anni abbiamo prodotto e ospitato laboratori e spettacoli teatrali, presentazioni di libri e di video, concerti, rassegne cinematografiche, seminari, dibattiti, mostre fotografiche e pittoriche, corsi di informatica, corsi di italiano per stranieri, ecc... E' attiva una biblioteca con più di 2000 volumi.

Dal marzo 2003 ha preso vita un'esperienza di cogestione abitativa. Questa esperienza nasce dall’incontro con un gruppo di richiedenti asilo sudanesi, insieme ai quali è stato intrapreso un percorso di rivendicazione dei diritti dei migranti.

Lo Zeta è così diventato un punto di riferimento, stabile o di passaggio, per centinaia di migranti di ogni nazionalità che hanno collaborato alla trasformazione e alla gestione degli spazi, sperimentando una forma di accoglienza lontana da logiche paternalistiche ed assistenziali. In quest’ottica nel 2006 abbiamo lanciato una campagna di solidarietà, che grazie ad una sottoscrizione popolare, ha consentito l’autorecupero e la ristrutturazione degli spazi abitativi (bagni, lavanderia, cucina).

Nell’assenza totale di politiche di accoglienza da parte dell’Amministrazione, lo Zeta è l’unico spazio di accoglienza laico della città, ruolo ipocritamente legittimato dalle stesse istituzioni che, pur non riconoscendolo ufficialmente, lo hanno inserito nell’elenco dei servizi agli immigrati presenti sul territorio.

Gli attacchi susseguitisi nell'ultimo anno ad esponenti del movimento e al comitato di lotta per la casa sono segnali che vanno nella stessa direzione, quella del tentativo di azzeramento dei conflitti sociali e della normalizzazione di una città che è tutt'altro che normale.

Sono tutte questioni non tecnico-giuridiche, ma politiche e sociali.

Ciò che è in gioco non è la destinazione d'uso di un posto, ma la quota di democrazia di una città.

Zetalab non si tocca

Laboratorio Zeta - Palermo - 22/4/2009




Il Laboratorio Zeta è anche la nostra storia


Tutti noi al suo interno abbiamo presentato i nostri libri, proiettato i nostri video, abbiamo organizzato dibattiti e vi abbiamo assistito; tutti noi abbiamo partecipato a incontri, cene, concerti, seminari; abbiamo provato i nostri spettacoli e suonato la nostra musica; abbiamo fatto crescere la biblioteca di quartiere.

Abbiamo soprattutto sperimentato e sviluppato forme reali di partecipazione politica e socialità non mediata.

Tutti noi abbiamo vissuto il Laboratorio Zeta.

Lo abbiamo attraversato ed ha attraversato le nostre vite.

Con lo Zetalab abbiamo contribuito alle battaglie per la libertà ed i diritti degli esclusi, promuovendo centinaia di iniziative che nel tempo hanno coinvolto migliaia di persone in difesa del diritto alla casa, alla libera circolazione delle persone, al rispetto dei beni comuni.

In otto anni di storia lo Zeta ha restituito uno spazio pubblico nel quale la dimensione locale e le dinamiche globali sono state raccontate ed intrecciate in un unico vissuto. La presenza dello Zeta in città ci ha permesso di vivere meglio una Palermo in cui la cultura, gli spazi di socialità e scambio sono sempre più ristetti e relegati alla sfera del privato.

La cogestione degli spazi con la comunità sudanese, la scuola di italiano per stranieri, hanno rappresentato un modo diverso di vivere le trasformazioni del nostro territorio, nella prospettiva della valorizzazione delle differenze e della lotta alle disuguaglianze.

Il Laboratorio Zeta è un'altra idea di Palermo, di Italia e di Mediterraneo;è un luogo da cui continuare a muoversi per interpretare il nostro presente e per inventarci il nostro futuro.

Lo Zeta è anche la nostra storia.
E deve continuare ad esserla.


Per sottoscrivere l'appello e inviare comunicati: laboratoriozeta@yahoo.it
Oppure su: www.kom-pa.net

lunedì 13 aprile 2009

SANTORO; TERREMOTO AD ANNO ZERO











Da venerdì, dopo l'ultima puntata di "Anno Zero" mi aspettavo polemiche, critiche, anatemi su Michele Santoro, De Magistris e gli altri.

Ho seguito la puntata.
Ho sentito le critiche fatte all'organizzazione degli aiuti da parte della Protezione civile.

Per carità, nessuno nega che i volontari stanno lavorando tanto e bene, ma se ci sono delle carenze, se ci sono delle cose che si possono migliorare, non è forse giusto dirlo?

No, se lo dice il famigerato Santoro.
Non si deve permettere!
E' indegno speculare sui morti per fare audience!
Perchè, Vespa e compagnia bella non puntano all'audience?

Comunque, secondo me il punto è un'altro: la trasmissione parlava sopratutto di illeciti e irregolarità nelle costruzioni pubbliche e private e nella mancanza di misure di prevenzione dovute in una zona sismica.

E naturalmente faceva il punto su come deve essere fatta la ricostruzione, sui rischi reali di una corsa agli appalti e ai fondi.

Da questi argomenti, ben più interessanti e preoccupanti per la nostra agguerrita classe dirigente, bisogna distrarre l'attenzione.

Non si parla di chi ha costruito male l'ospedale dell'Aquila e di chi si occuperà della ricostruzione.
Da oggi si parla solo di quanto sono cattivi e brutti Santoro e compagni.

lunedì 30 marzo 2009

COME VA LA FORMULA UNO

La pochezza e parzialità dell'informazione in Italia riguarda proprio tutti gli argomenti:
sabato ci sono state manifestazioni in molte città italiane, nessuna notizia.

Oggi è affondata una nave carica di migranti, non ho sentito niente.

Ieri il gran premio di Formula uno a Melbourne, ma le Ferrari non sono arrivate.

Oggi non se ne parla più.

Sempre meno (a parte poche lodevoli eccezioni) possiamo stimare i giornalisti.

sabato 21 marzo 2009

IL PESO DELLE PAROLE

Nuovi sviluppi sul caso dello stupro alla Caffarella: arrestati altri due rumeni, sembra che stavolta siano quelli giusti.

Non voglio parlare delle indagini prima sbagliate e ora giuste.
Non voglio parlare dei comportamenti dei gruppi o ronde che danno la caccia allo straniero perchè brutto, sporco e cattivo.

Voglio parlare delle parole che usano i giornalisti (presumibilmente laureati, preparati, con esperienza e proprietà di linguaggio).

Telegiornale RAI delle 9,30.

Quello breve con la traduzione per i non udenti.

La notizia viene data in meno di un minuto.

In questo breve tempo i due arrestati vengono definiti: "Rumeni", "extracomunitari" (complimenti per la precisione), "stranieri".

Tre parole che sicuramente nell'italiano corrente non suonano come positive.

Non sono mai stati definiti "uomini" o "persone".

E' possibile che chi si occupa d’informazione non comprenda il peso delle parole?
O lo comprende troppo bene e le usa di proposito?