martedì 14 aprile 2009

SHOOTING SILVIO

Shooting Silvio











E' nato un nuovo modo di fare pubblicità.

Ieri sera è andato in onda su Sky un film di un giovane autore alla prima opera: " Shooting Silvio "

Penso che non lo sapesse praticamente nessuno.
Si tratta di un film che parla di uno un pò fuori di testa che ha l'ossessione di Berlusconi e pensa di farlo fuori o rapirlo o robe così.

Già era uscito nelle sale un paio d'anni fa, a malapena aveva raggiunto i 20000 spettatori, chi ne aveva sentito parlare alzi la mano, io no.

Ma ecco il colpo di genio.

Il PDL insorge gridando allo scandalo: il film incita all'odio e alla violenza, è opera dei soliti comunisti ecc ecc; articoli indignati sui quotidiani.

Sono sicura che domani molta gente cercherà di vederlo.

L'unica domanda che mi pongo: sono i pubblicitari di Murdoch che si sono infiltrati nel PDL o sono i Berluscones che vanno a cercare col lanternino le cose più misconosciute per dimostrare che i "sinistri" c'e l'hanno col loro amato padrone?

3 commenti:

un visitatore ha detto...

Ma non ti sembra che tutti questi film (un pò troppo organizzati per definirsi "spontanei"), tutte queste trasmissioni di (dis)informazione "orientate", l'indotto del clima culturale fomentato, non testimoniamo che, al di là di quello che si possa dire su Berlusconi, comunque sia un personaggio anti-establishment in Italia?

Emy ha detto...

Caro visitatore, grazie del tuo commento che esprime un punto di vista, credo, diffuso e colgo lo spunto per darti la "MIA" risposta, che per forza di cose è di parte.
Credo che più che organizzata, questa quantità (secondo me non eccessiva) di trasmissioni, film, articoli anti-Berlusconi sono l'espressione spontanea di una reazione di una parte del Paese che ha principi e valori di un certo tipo (se vuoi di sinistra, ma anche di tradizione democratica conservatrice) e che non è infastidita dalla diversità di Berlusconi rispetto all'establishment politico (non si può negare la differenza con un Andreotti, ma anche con un Bersani, con un Prodi, con un Fini).
Ciò che urta, e impensierisce, è piuttosto l'icona che il cavaliere rappresenta. L'icona dell'italiano furbo, arrivista, opportunista, un pò volgare, ammiccante e che, proprio per questo raggiunge il potere.
Anche se questa mia risposta ti sembrerà faziosa ti assicuro che nasce da una riflessione attenta sulle tue parole e quindi ti sarò grata se vorrai continuare a dialogare con me.
Trovo importante scambiarsi idee anche diverissime, in maniera intelligente e civile.

Un visitatore ha detto...

Ciao,

Ho letto alcuni dei tuoi articoli e, al di là del condividerne o meno i contenuti, ritengo che siano ispirati da un analisi lucida e attenta della realtà. Dunque non può che farmi piacere dialogare con te.
Per rispondere a quello che hai scritto vorrei premettere che io sono un pò fuori dagli schemi, non sono nè tra chi "ama" nè tra chi "odia" Berlusconi (secondo me il 95% degli italiani è da una o dall'altra parte). Ritengo anche che sia una pedina importante sulla scacchiera della politica italiana, ma che faccia parte di un gioco che va ben al di là della sua persona. Del resto la politica è fatta di di idee, ideologie e valori (almeno dovrebbe essere) a cui si mischiano poi i personalismi (in quest'epoca amplificati dai media). Dire che è tutta colpa o tutto merito di Berlusconi significa considerarlo onnipotente; eppure è solo un uomo.
Ho aperto anch'io un Blog (in realtà ne avevo già uno anni fa). Non so con che frequenza lo aggiornerò. Comunque nell'unico articolo per ora presente, se avrai voglia di leggerlo, troverai altre considerazioni in risposta al tuo commento.
Ciao. Gil.

Il mio blog è
http://ilgilberto.blogspot.com/