sabato 20 giugno 2009

PAROLE IN LIBERTA', MA SOLO PER LUI

Berlusconi








Estratto da un comizio a Cinisello Balsamo del premier Silvio Berlusconi (le scriviamo in attesa che le smentisca) per rispondere alla contestazione di un centinaio di persone che lo fischiavano:
...siamo antropologicamente diversi...noi amiamo e rispettiamo gli altri..loro ci invidiano...mi fate pena e disgusto...sono incazzati perchè ....si rendono conto che devono andare a lavorare, si guardano allo specchio e si rovinano la giornata.

Volevo sottolineare la frase più saliente: NOI AMIAMO E RISPETTIAMO GLI ALTRI!
meno male, ma non credete a me, andate a controllare tutto nella pagina de "Il Giornale"

Berlusconi: "Non ci manderanno a casa con trame giudiziarie. Sinistra fa pena"

ma la cosa più significativa, secondo me, è il paragrafo in cui si riporta la telefonata dell'"importantuomopoliticodistaturamondiale" a Bruxelles.

30 secondi prima di intervenire (lo dice lui) sta parlando al telefono dei cazzi suoi con Mavalà Ghedini, pensando a come farla pagare ai giornalisti.

Credevo che i politici, al Parlamento Europeo, dovessero pensare a ben altro.

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